Acqua stagnante in via Santa Maria degli Angeli e Via delle Sorbe: sei mesi senza risposta
I residenti di due strade di Gela segnalano allagamenti, cattivi odori e danni alle proprietà. Il Comune non ha ancora intervento.
di Redazione Manfria Attiva

Da sei mesi l'acqua non defluisce. In via Santa Maria degli Angeli e via delle Sorbe, nel territorio di Gela, i residenti convivono con pozze stagnanti che si allargano, marciscono e mandano odori pesanti soprattutto nelle ore calde.
Non è pioggia caduta ieri. È un problema che si trascina da metà anno — e che nessuno ha ancora risolto.
Le segnalazioni al Comune di Gela ci sono state. I residenti le hanno fatte, più di una volta. Eppure le strade restano bagnate, il manto stradale si sgretola dove l'acqua ristagna, e almeno alcune proprietà private hanno già subito danni visibili.
Cosa provoca questo ristagno? Non è ancora chiaro, almeno pubblicamente. Potrebbe essere una perdita idrica nella rete sotterranea, un problema di smaltimento delle acque bianche, o una fognatura intasata che non regge. Senza un sopralluogo tecnico documentato, è impossibile dirlo con certezza.
Quello che è certo — e che i residenti raccontano — è che sei mesi sono troppi. Un'estate intera passata con quell'acqua ferma sotto casa.
L'acqua stagnante in un centro abitato non è solo un disagio estetico. Favorisce la proliferazione di insetti, in particolare zanzare. Degrada il manto stradale dall'interno, accelerando le buche. Nei casi più seri, infiltra le fondamenta degli edifici vicini.
Se il problema viene da una perdita nella rete idrica comunale, ogni giorno che passa è anche uno spreco di acqua pubblica — una risorsa che a Gela, come in tutta la Sicilia meridionale, non è mai abbondante.
Manfria Attiva ha raccolto questa segnalazione e la porta all'attenzione della comunità e dell'amministrazione comunale. Non abbiamo ancora documentazione ufficiale della vicenda — né verbali di sopralluogo, né comunicazioni formali del Comune di Gela. Per questo invitiamo chi conosce la situazione a scriverci: ogni dettaglio utile — foto, date, protocolli di segnalazione — aiuta a tenere acceso il faro su questa storia.
Chi abita in quelle strade può contattarci direttamente. Raccontare è già un primo passo.